MONADE ERRANTE

Testigo no de lo que es o de lo que será,
sino de lo que fue

“Jesús dijo: Seráis Nomades”

(Evangelio de Tomás)

UNA RESIDENCIA ARTÍSTICA ITINERANTE

Antropologia Poetica

L’antropologia è etnocentrica; la Poesia, poiché egocentrica, può farsi universale. Scavo nel mio centro per cercare ciò che appartiene a tutti.

En busca del hombre y de la mujer que resisten.

Il Viaggio Continuo

Cammino, perché solo la vulnerabilità del viandante permette alla Prosa Debole di emergere: una tecnica che frantuma la narrazione per ricostruire la precisione del sentimento.

Nómada, porque hay verdades que solo aparecen a quien perdió derecho a quedarse.

I Linguaggi del Sentiero
Osservo il mondo attraverso i codici che porto nel corpo:

Teatro, per incarnare la voce dell'altro;

Tango, per abbracciare il contatto tra sconosciuti;

Fotografia, per guardare ciò che svanisce.

Un paso a la vez, y que la palabra sea brújula.

Il tempo e la memoria

Non c’è niente di più eterno
Dell’istante che ricordiamo

La memoria
Giace nel futuro

Camminerai per il mondo

Superstite

Monade in un mantello di stracci

Testimone non
Di ciò che è
O di ciò che sarà

Ma di ciò che fu.

La memoria è collettiva, l'arte è di tutti. La solitudine è necessaria alla ricerca dell'artista, ma solo la comunità dà senso al suo lavoro.